FRANZ PELIZZA: VENEZIA SOTTOSOPRA

Da sempre Parigi affascina gli artisti, li coinvolge, ne stilla l’anima e lo sguardo, ammaliandoli con la sua magia senza tempo. Franz Pelizza ha dedicato alla capitale francese, protagonista di questo numero della nostra rivista, molti scatti, elaborati secondo il suo alfabeto visionario e inaspettato. Dall’eleganza raffinata e vivace della Belle Époque alla ricerca e sperimentazione contemporanea, il maestro coglie l’essenza di un’epoca, la scompone e ricompone secondo il suo linguaggio, rendendo protagonista l’emozione e la sorpresa della scoperta di un universo ‘nuovo’. Da ottimo artista, Pelizza fonde le due anime della Parigi del tempo, in cui la fotografia e la pittura iniziavano a confrontarsi e a scoprirsi, più che in antitesi, complementari. La luce della rivoluzione pittorica degli Impressionisti, emozionale e reale, diventa improvvisamente la base scientifica di una nuova disciplina che racconta il mondo, tra percezione ottica e ‘magia’ tecnologica. Franz Pelizza, maestro maturo e risolto, nel suo ‘mondo sottosopra’ sembra quasi riprendere, concettualmente, anche l’aspetto tecnico alla base della fotografia: il capovolgimento dell’immagine dovuto al passaggio della luce attraverso l’obiettivo e le lenti convergenti che curvano i raggi luminosi, incrociandoli e dirigendoli simmetricamente dalla parte superiore dell’immagine alla parte inferiore del piano e viceversa. Una realtà, quindi, che diventa in parte anche ‘irreale’, tra sogno e verità, fantasia e ragione.

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